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Molti lavoratori non si rendono conto che rischiano la povertà in vecchiaia

| 7 settembre 2012 | LETTO: 2.356 VOLTE | 2 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

E' questo il grido di allarme lanciato dalla Bild in Germania - ripreso da Il Fatto Quotidiano nell'articolo Previdenza, la Germania lancia l'allarme sulle pensioni della classe media, dove si calcola che un lavoratore che guadagna 2.500 euro al mese andrà in pensione nel 2030 con 688 euro al mese. Ma in Italia invece cosa succederà? Temistocle Bussino, docente della Bocconi, spiega che qui da noi, per avere una pensione dignitosa, il lavoratore dovrà aver versato almeno 300-400.000 euro di contributi. In Germania spingeranno i lavoratori a stipulare delle pensioni integrative, ma noi autonomi con il 27% che già versiamo (e che rischia di diventare il 33%) come possiamo integrare? Biognerebbe lavorare solo per pagare imposte e pensione! Qualcuno potrebbe pensare che in un futuro lo Stato potrà cambiare i coefficienti, in modo da adeguare le pensioni. Sbagliato! In Germania il costo del sistema previdenziale è pari al 10.5% del PIL, mentre da noi è al 14,1%, quindi le pensioni non potranno che diminuire... Molti colleghi rimuovono il problema dicendo che all'idea della pensione ci hanno già rinunciato, invece in Francia i venticinquenni vanno in piazza per avere una pensione -decente - a sessant'anni. Sarà anche per questo che Monti parla di Generazione perduta riferendosi ai trenta-quarantenni?

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