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Mostrarsi alla gestione separata

Riceviamo e pubblichiamo il seguito del post “Nascondersi alla gestione separata

Dopo aver raccontato ad Acta la mia vicenda ho riflettuto a lungo e chiesto parere quasi per caso a un commercialista amico di famiglia…
Sono stato così informato che il termine per l’iscrizione tardiva alla gestione separata è il 20 agosto 2012 per chi ha iniziato attività nel 2011 e quindi pagato le tasse relative entro il 9 luglio del 2012.

Così ho deciso di iscrivermi alla gestione sperata…e non mi è costato poco in termini di contributi versati e I° acconto per il 2012…E’ stata una bella mazzata…
Ho deciso però per la strada della legalità perché è un valore da cui partire con basi solide per tentare di cambiare le cose.
Devo questa scelta anche al lavoro di persone come Anna che credono si debbano prendere provvedimenti per le iniquità del sistema lavoro italiano, in particolare per i lavoratori autonomi di cui facciamo parte.
E lo devo anche al fatto che mi sono prefissato degli scopi precisi per i prossimi mesi: nel periodo settembre/ottobre vorrei attivarmi per migliorare le mie condizioni di lavoro, aumentando se possibile parco clienti e avvicinandomi al mondo del coworking creativo…

Fare ciò significa pensare ad un passo in avanti…anche mentalmente.
Ma non posso pensare di farlo se il piede che resta indietro è inchiodato al terreno dalla paura di essere scoperto o comunque di non essere in regola.
Magari non mi avrebbero mai scoperto ma almeno ora so di essere dalla parte del giusto di poter avanzare richieste concrete alle istituzioni ad occuparsi del problema gestione separata senza dovermi nascondere dietro ad altri che la pensano come me…E questo non ha prezzo.

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5 Commenti

  1. Francesca

    Caro Anonimo,

    ci saranno momenti (tanti) in cui maledirai con tutto il cuore di essere uscito allo scoperto, ma hai fatto la scelta giusta.
    Sapere di avere la ragione dalla propria parte non ha prezzo, come dici tu, e solo in questo modo potrai unirti alla lotta per la difesa dei tuoi, dei nostri, diritti.

    Benvenuto, “compagno di sventura”, e in bocca al lupo per il futuro.

    1 Ago 2012
  2. Angela

    Hai fatto la scelta giusta, e con motivazioni sacrosante… benvenuto!

    1 Ago 2012
  3. beppe

    Hai fatto benissimo, bravo!
    il nodo è proprio questo: la mentalità.
    Per arrivare all’obiettivo che finalmente le cose cambino occorre che principalmente cambi la mentalità di tutte quelle persone che fino ad oggi hanno portato avanti il motto ” se imbrogliano tutti allora imbroglio anche io perchè tanto il mucchio è così grosso che mica vengono a beccare proprio a me”.
    Per portare avanti questa battaglia è essenziale crederci e per crederci davvero bisogna elevarsi ognuno ad esempio per gli altri.

    Oggi leggendo le news dal mondo ( conaca, lavoro, economia) mi ero un po demoralizzato ma mi è bastto leggere il tuo piccolo contributo per riacquistare fiducia nel futuro; è grazie a 10-100-1000 persone come te che riusciremo a risollevarci tutti.

    1 Ago 2012
  4. pier giorgio

    qualcuno mi può aiutare?

    sono andato in pensione dopo 40 anni di attività come agente di commercio trascorsi operando in regime di ditta individuale, partita
    IVA INPS ENASARCO ecc tasse sempre pagate regolarmente e abbastanza puntualmente.
    Negli anni 2005 2006 2007 per aiutare alcuni familiari divenni socio di capitale finanziando una SRL per una iniziativa che si rivelò ben presto poco fortunata e venne poi chiusa. Non vi fu mai distribuzione di utili.
    Oggi l’INPS accampa diritti sui contributi che la società avrebbe dovuto versare per le mie quote di reddito.
    il commercialista ha respinto la richiesta in quanto gli operativi erano i famigliari mentre io sino al 31.12.2007 sono stato impegnato full time con l’azienda della quale ero agente.(attività di export incompatibile la srl vendeva in Italia)

    per un disguido non abbiamo ricevuto la richiesta originale di 8216,00 e solo visitando la sede INPS ho scoperto che il debito è salito a oltre 13000 €
    la richiesta non mi sembra corretta.
    la SRL società di capitali i contributi debbono essere accantonati solo per i soci lavoratori. Nel caso specifico i soci della SRL erano come dett alcuni membri della mia famiglia per i quali si è provveduto. Ma non nel mio caso dato che il mio apporto è stato solo di natura finanziaria.

    la letteratura in materia non mi sembra sia favorevole ma non ho trovato sentenze a conferma-
    se qualcuno ha qualche informazione per capire se siamo nel giusto?
    I responsabile INPS con cui ho parlato mi hanno detto che ho torto e bonta loro mi consentono di pagare con una dilazione breve data forse la mia età (70)

    Grazie
    Pier Giorgio M

    20 Feb 2013
  5. pier giorgio

    in merito al post appena sopra prego leggere la frase come segue

    la letteratura in materia non mi sembra sia a me ” sfavorevole”

    20 Feb 2013

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