Articoli pubblicati in data 12 maggio 2012
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Caro Ministro,
durante l’incontro organizzato ieri dal Corriere della Sera, ci ha spiegato che il motivo per cui si è deciso di aumentare i contributi é quello di assicurarci una pensione più elevata.
Perché solo a noi? Perché questa preoccupazione non riguarda tutti gli altri autonomi che versano molto di meno , ovvero il 14-16% se professionisti, il 21% se artigiani o commercianti? O anche i dipendenti, che versano meno, se utilizziamo la stessa base di riferimento: sia esso il costo del lavoro (25,6% contro il nostro 27%), l’imponibile irpef (36,3% contro 37,4%) o il reddito netto (46,6% contro 50,9%), come si evince dalla tavola successiva, che confronta lo schema dei costi per un lavoratore dipendente e un professionista autonomo iscritto alla gestione separata, smentendo la vulgata secondo cui l’aumento al 33% parificherebbe la nostra contribuzione a quella dei dipendenti.
No, la spiegazione non ci convince.
Autore: Anna Soru













