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Come funziona il Regime dei Nuovi Contribuenti Minimi

| 7 marzo 2012 | LETTO: 3.208 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Come noto il Regime dei Contribuenti Minimi è stato modificato a metà dello scorso anno (art. 27 del DL 6.7.2011 n. 98, convertito nella Legge 15.7.2011 n. 111), ma alcune regole del nuovo regime sono diventate chiare solo dopo l’emanazione delle disposizioni attuative dell’Agenzia delle Entrate, contenute in due provvedimenti del 22 dicembre 2012.
Il nuovo regime, denominato "Il Regime dei Nuovi Contribuenti Minimi" é molto più favorevole del precedente (aliquota sostitutiva di Irpef e addizionali locali al 5% anziché al 20%), ma con ambito di applicazione decisamente più ristretto.

Infatti si applica solo alle attività :

  • avviate successivamente al 31.12.2007;
  • con carattere di novità (cioè in discontinuità con l'attività lavorativa svolta in precedenza)
  • per un massimo di 5 anni o sino al compimento del 35mo anno di età del lavoratore autonomo.

Diversamente da quanto si era inizialmente capito, il regime non è limitato agli under 35 anni, mentre si conferma che può essere utilizzato solo per le nuove iniziative. Una misura che ha gettato nello sconforto molti dei nostri iscritti, che ne non potranno più usufruirne.

Per essi segnaliamo che, se hanno mantenuto le condizioni per rientrare nel vecchio regime,  sono previste alcune agevolazioni, contenute  nel Regime Agevolato per gli "Ex Contribuenti minimi" (che fantasia!). Esse prevedono l'esenzione dall'IRAP e alcune semplificazioni.
Tutte le novità introdotte dal DL 98/2011 trovano applicazione a partire dall’1.1.2012.

Per maggiori dettagli si veda la pagina di Acta FISCO, nella sezione Domande e Risposte.

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