Acta l'associazione dei freelance

Grazie ad Acta è cambiata l’attenzione al lavoro autonomo

| 21 gennaio 2012 | LETTO: 1.651 VOLTE | 2 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Grazie anche alla nostra attività associativa in Acta, alla nostra contestazione e  alla scrittura al Governo, come professionisti della Gestione Separata abbiamo ora all’attivo:

  1. Un aumento di un punto percentuale dell’aliquota fiscale  (Sigh!) che è scattato nel 2012 invece che nel 2009 (quindi con un ritardo di 2 anni, in cui ce lo siamo risparmiato)
  2. Abolizione della finestra di 18 mesi che avrebbe altrimenti dovuto trascorrere fra la maturazione dei requisiti per la pensione e la sua effettiva ricezione e godimento
  3. Inserimento in legge di un istituto simile alla busta arancione svedese, grazie al quale riceveremo un prospetto riassuntivo della nostra posizione previdenziale con l’effettivo montante previdenziale
  4. Riconoscimento della malattia domiciliare (anche se non alta) e dei congedi parentali, per i quali pagavamo dal 2007 per le altre categorie, senza poterne usufruire
  5. Possibilità di cumulo contributi relativi a più gestioni pensionistiche anche se riferiti a periodi inferiori a 3 anni (prima non era possibile)
  6. Indennità di maternità

Anche la resistenza del Ministro Fornero ad accettare gli aumenti proposti nel decreto mille proroghe è un po’ merito nostro. Come Acta abbiamo infatti avuto modo di spiegare la nostra situazione alla Professoressa Fornero, prima che diventasse Ministro.

Forse NON  è tutto, ma è quello che io ricordo ora.
Anche se non fossimo stati solo noi quelli bravi che, con interventi, con lettere e capacità di fare rete sono riusciti a rappresentare fedelmente presso i governanti la condizione dei professionisti autonomi, anche se fosse stata solo fortuna, tuttavia oggi possiamo parlare del raggiungimento di questi obbiettivi, che sono vantaggi tangibili non solo per noi stessi, ma a beneficio di tutta la categoria degli iscritti alla Gestione Separata dell’INPS.

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