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Aliquota INPS al 28%. Le ragioni del no

| 7 novembre 2011 | LETTO: 2.355 VOLTE | 5 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Assistiamo all'ennesimo utilizzo della Gestione Separata per fare cassa. E’ ingiusto :

  •  perché si interviene in un periodo di crisi che é particolarmente duro per chi, come noi, deve garantire la flessibilità del mercato del lavoro (in tempi di recessione la flessibilità é a senso unico e significa tagli). Tutti noi abbiamo sperimentato una riduzione dei compensi e del reddito, molti hanno dovuto chiudere;
  • perché la nostra categoria é stata già duramente colpita dall'eliminazione del regime dei contribuenti minimi e, in molti casi, anche dall'aumento dell'iva;
  • perché si conferma l'iniquità di un modus operandi che colpisce dove é più facile colpire e non dove é più equo intervenire;
  • perché la nostra contribuzione pensionistica è già elevatissima, superiore anche a quella dei dipendenti, se calcolata allo stesso modo;
  • perché siamo stanchi di sentire ripetere che ciò servirà a garantirci pensioni migliori e ci chiediamo perché questa stessa preoccupazione non ci sia nei confronti di categorie (dagli artigiani, ai commercianti, dagli agricoltori ai professionisti con cassa privata) che versano molto meno di noi;
  •  perché é paradossale che una misura che colpisce chi fornisce competenze e dovrebbe contribuire alla ripresa, sia inserita in una manovra che dovrebbe avere l'obiettivo di promuovere lo sviluppo economico
  • perché contribuisce a scoraggiare una modalità di lavoro che ha costituito il principale "polmone" per chi si avvicina al mercato del lavoro e per chi deve ricollocarsi (problema che sarà sempre più forte nel futuro).

In un momento in cui il paese sembra sull'orlo del precipizio, diversamente da altre volte, non ce la sentiamo di andare in piazza a protestare, di partecipare alla gara a chi urla più forte. Sappiamo che sarebbe una gara perdente e che paradossalmente apparirebbe una lotta corporativa, pur provenendo da una categoria che ha sempre pagato tanto proprio perché non è corporativa.

Nell'attesa di capire quali saranno le sorti del nostro governo (e dunque del provvedimento sulla Gestione Separata), abbiamo sensibilizzato i media e ci siamo uniti alla petizione avviata dai colleghi traduttori . Nei prossimi giorni seguiremo attentamente l'evolversi della vicenda, continuando a mantenere alta la guardia e tenendoci pronti a intervenire con eventuali azioni dimostrative se le circostanze lo richiederanno. Mai come oggi intendiamo ribadire il nostro impegno a lottare per un nuovo modello di welfare, più equo, che garantisca pari condizioni a tutti i lavoratori.

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