Articoli pubblicati nel mese di ottobre 2011
Burocrazia, Leggi e Norme, Storie personali e testimonianze »
Ci è giunta alcuni giorni fa la mail di un simpatizzante ACTA che ci pone alcune questioni circa la formula dell’associazione tra professionisti.
Tra i principali motivi di preoccupazione spiccano i dubbi sull’entità delle spese legate alla gestione dell’associazione e il timore di venire equiparati ad attività di impresa. La legislazione in materia, che credo si fondi su una legge del 1939, si presta a molteplici interpretazioni. Sappiamo che molti dei nostri iscritti hanno assunto tale forma di organizzazione (succede spesso tra i grafici) e, nell’esperienza di alcuni, la formula dell’associazione sembrerebbe più a rischio nei confronti dei “buchi neri” burocratici tristemente noti al professionista: per esempio è praticamente certo che l’impiegato di turno della pubblica amministrazione pretenda l’esibizione del “famigerato” DURC per fare fronte al pagamento delle fatture. Altri soci ci hanno segnalato la continua richiesta di iscrizione alla Camera di Commercio per partecipare a concorsi e gare.
Avete consigli da dare in merito? Raccontateci la vostra esperienza, lasciate un commento!
Autore: Federico Fischanger
Libri Articoli Approfondimenti »
Grazie ad Elisa Marras, è disponibile la sintesi della puntata “Cominciamo bene” su RAI 3 del 31 agosto scorso dedicata alle partite IVA. Hanno partecipato, in rappresentanza di ACTA, Sergio Bologna, Susanna Botta e altri soci di Acta. Si é parlato di lavoro autonomo, carico fiscale, contributi previdenziali, pensioni, (assenza di) indennità di malattia e di disoccupazione… contenuti sempre attuali per inquadrare la nostra situazione.
Autore: ACTA
Pensione, Primo Piano, Ricerche e Indagini »
Il 10 ottobre é stato presentato uno studio sulle pensioni dal titolo eloquente “L’adeguatezza del sistema pensionistico contributivo” che mira a dimostrare la capacità del sistema contributivo di assicurare pensioni più che dignitose, con tassi di sostituzione (rapporto tra pensione e ultimo reddito da lavoro) del 70% se dipendenti, del 57% se parasubordinati. Una conclusione che smonta molte analisi precedenti, incluse probabilmente quelle a disposizione dell’INPS stesso, stando all’incauta dichiarazione del suo Presidente Antonio Mastrapasqua (“se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati rischieremmo un sommovimento sociale“).
Lo studio è di Stefano Patriarca, dell’Ufficio Ricerche e Studi dell’INPS, ma è presentato come contributo personale dell’autore, non come un elaborato INPS: infatti al margine riporta la scritta “le opinioni e le elaborazioni qui rappresentate costituiscono un contributo personale e possono non coincidere con le posizioni dell’Istituto e quindi non impegnano l’INPS”.
Un lavoro che è stato ampiamente commentato sulla stampa e citato per dimostrare che erano infondati gli allarmi lanciati da più parti. Ci siamo sentiti chiamati in causa perché da anni sosteniamo che il sistema contributivo sarà senz’altro utile a garantire la sostenibilità dell’INPS, ma non la nostra.
Ci siamo presi il tempo per analizzare con calma lo studio per capire come possa essere arrivato a tali conclusioni, ben consapevoli che fare previsioni é davvero complesso perché entrano in gioco moltissime variabili, spesso altamente incerte. Continua a leggere »
Autore: ACTA
Estero, Maternità, Pensione »
Esempi dall’estero: la maternità e la pensione in Australia.
Note su “Parental Leave”
(….) You may be eligible for Parental Leave Pay if you:
are the primary carer of a newborn or recently adopted child, usually the mother. (…)
The child’s primary carer is the person who is most meeting the child’s physical needs. This will usually be the mother of a newborn child or the initial primary carer of an adopted child. (…)
You do not need to be working full-time to be eligible for Parental Leave Pay. You may meet the work test even if you:
are a part-time, asual or seasonal worker are a contractor or self-employed work in a family business (such as a farm) have multiple employers, or have recently changed jobs. (….)
Queste note sono estratte dal sito www.familyassist.gov.au, il sito dell’Australian Government – Family Assistance Office.
Mi sembra interessante notare la perfetta equiparazione tra il bambino nuovo nato e adottato e che lo schema della maternità sia applicabile a tutte le categorie di lavoratrici.
E c’è un’altra informazione interessante che ho trovato rispetto all’argomento pensione (qui inglobata nel termine Superannuation). Udite udite:
Self-employed
Self-employed individuals are not required to set aside money to pay superannuation contributions. Self-employed individuals can still take advantage of the superannuation laws by making tax-deductible super contributions and/or non-concessional (after tax) super contributions. ….
Note estratte dal sito www.superguide.com.au/superannuation-topics/self-employed
Pensate se anche noi potessimo scegliere di non versare i contributi pensionistici ! Sarebbe un altro mondo.
Love
Elsa
Autore: Elsa Bettella
Calendario, Eventi »
| ott ’11 |
| 24 |
| 18:30 |
L’appuntamento di Lunedì 24 ottobre è per le ore 18,30 – 21
Anche questa volta ci si ritrova a Milano in Viale D’Annunzio, 15.
Per arrivare: tram 2 e 14 (P.za General Cantore); 3 e 9 (P.za 24 Maggio); metro 2 (Sant’Agostino)
Siete tutte e tutti invitate/i
Seguite L’Agorà del lavoro anche sul blog: http://agoradellavoro.wordpress.com/
Autore: ACTA
In evidenza, Leggi e Norme »
Non tutti lo sanno, ma la legge 53 di sostegno alla genitorialità è aperta anche ai lavoratori autonomi. Però bisogna affrettarsi perchè la scadenza è molto vicina: il 28 ottobre!
Il bando permette a professioniste e professionisti autonomi di chiedere finanziamenti a fondo perduto per attivare una sostituzione o una collaborazione con altri professionisti, per esigenze legate alla maternità o alla presenza di figli piccoli o disabili.
In sostanza, se le esigenze familiari non consentono di seguire a tempo pieno la propria attività professionale, grazie al finanziamento è possibile delegare tutta o parte dell’attività a qualcun altro, coprendo i relativi costi.
La durata massima dei progetti è di 12 mesi (frazionabili fino a 24) e l’importo che è possibile richiedere deve essere proporzionato alla media dei redditi imponibili degli ultimi due anni del/della proponente, fino a un massimo di 35.000,00 €.
Se sei interessata/o e vuoi maggiori informazioni consulta il sito delle politiche per la famiglia oppure scrivi a erika.freschi@tiscali.it
Autore: ACTA
Credito, In evidenza »
La Fondazione Welfare Ambrosiano ha avviato un programma con cui erogherà microcrediti a milanesi che incontrano difficoltà economiche.
In seguito a contatti con ACTA, la Fondazione ha incluso anche i lavoratori autonomi tra i destinatari. E’ un segnale di novità e apertura che accogliamo con soddisfazione e che auspichiamo diventi la norma.
Chi può avere accesso al credito? Residenti a Milano e residenti fuori Milano che hanno attività prevalente a Milano, sempre che ci siano oggettive necessità economiche.
Qual è l’ammontare del finanziamento che può essere concesso? Sino ad un massimo di 20.000 euro per un massimo di 6 anni
Quali tipologie di intervento?
Autore: ACTA
Associazioni, Calendario, Eventi, Formazione professionale »
| ott ’11 |
| 27 |
| 17:00 |
Professioni PIU, movimento unitario delle professioni promosso da ACTA e da altre 9 associazioni del mondo del professionismo organizza, in collaborazione con Assolombarda, un incontro di confronto e dialogo sul tema:
“Le Competenze Professionali Producono Valore”
Giovedì 27 ottobre 2011 – dalle 17,00 alle 19,30
presso ASSOLOMBARDA, sala Falck, via Chiaravalle 8, Milano
L’incontro vuole evidenziare l’opportunita’ per le imprese di utilizzo dei contributi professionali ed intende fornire alcuni suggerimenti pratici per massimizzare i risultati.
DESTINATARI: Imprenditori, Direttori Generali e Direttori di Personale e Organizzazione di Medie e Piccole Imprese e Associazioni Professionali
PROGRAMMA:
Saluto di benvenuto di Fabrizio Lain – Area mercato e Impresa Assolombarda
Interventi di:
- Claudio Antonelli – Presidente PIU’ Professioni Intellettuali Unite
- Antonio de Cal – Vice Presidente nazionale ADACI – Associazione Approvvigionamenti
- Paola Palmerini – Presidente ATEMA – Associazione per il Temporary Management
- Roberto Boscia – HR Services Director- International Orange Business Italy
Dibattito: interventi dal pubblico in sala e discussione di confronto e di approfondimento
La partecipazione all’evento è gratuita
Autore: Massimo Bruno
Eventi, Occupazione »
La trasmissione “Presadiretta” di ieri 2 ottobre 2011 parte con una scena che è ormai un cult: lo show di Brunetta che parla della “peggiore Italia”. Seguono servizi sulle finte partite Iva (archeologi, architetti, giornalisti…), ma anche su altre tipologie di contratto usate a sproposito e con molti abusi (collaborazioni a progetto, associazione in partecipazione, stage) per finire con un “approfondimento” sulla fuga degli italiani all’estero.
Nel complesso il servizio ha avuto la capacità di evidenziare il disastro del mercato del lavoro in Italia, con il proliferare di contratti che hanno l’unico obiettivo di pagare sempre meno, di rendere evidente l’uso vergognoso degli stage e più in generale di dare spazio al grandissimo disagio giovanile. Da segnalare un’intervista davvero da collezione a Michele Tiraboschi. Interpellato per aver certificato come collaborazioni a progetto contratti di lavoro per l’esecuzione di numerose consegne di giornali entro orari ben definiti, il giuslavorista difende il suo operato cercando di dimostrare che si tratta di lavoro effettivamente autonomo.
Tuttavia ci sono state alcune “stonature”.
Autore: Anna Soru
Appelli e Lettere, Maternità »
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’associazione di genitori adottivi parimaternità, contro la discriminazione delle mamme adottive lavoratrici autonome.
Discriminare le mamme adottive è incostituzionale
Con ordinanza del 20/9/2011 la Sezione lavoro del Tribunale di Modena ha sollevato la questione di legittimità costituzionale degli art. 67 comma 2 e 64 comma 2 dlgs 151/01, ovvero del Testo unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità.
Si legge nell’ordinanza: “Tale disciplina determina una duplice disparità di trattamento: nell’ambito del lavoro autonomo, tra madri biologiche e adottive: inoltre, nella categoria dei genitori adottivi, a seconda che si tratti di lavoratrici dipendenti e autonome…. in riferimento alla categoria dei genitori adottivi, tratta in modo deteriore le lavoratrici autonome rispetto a quelle dipendenti concedendo alle prime l’indennità di maternità per soli tre mesi e alle seconde per cinque mesi”. “Il diverso trattamento ai danni delle madri adottive appare quindi anche irragionevole perché sfornito di qualsiasi giustificazione… (e) realizza un sistema di protezione della maternità non adeguato in relazione alla categoria delle madri lavoratrici autonome che abbiano adottato un bambino”.
Tutto è partito dalla causa intentata da una mamma adottiva modenese iscritta alla Gestione Separata che si è vista liquidare dall’INPS solo tre mesi di maternità invece dei cinque previsti per tutte le altre categorie di lavoratrici. La questione del diverso trattamento delle lavoratrici GS era stata sollevata anche dal Senatore Ferrante con un’interrogazione parlamentare presentata a maggio 2010, a cui era seguita però una risposta negativa del Ministro Sacconi nell’agosto 2011.
La questione sarà ora trasmessa alla Corte costituzionale che dovrà pronunciarsi in materia. Le mamme adottive iscritte alla gestione separata e i loro bambini possono sperare di avere finalmente riconosciuti i loro diritti.
Modena, 1 ottobre 2011.
Autore: ACTA













