Acta l'associazione dei freelance

Spettacolo ACTA a Bologna, buona la seconda!

| 5 luglio 2011 | LETTO: 2.011 VOLTE | 4 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |
Questa volta sono arrivati in pullman: nero, lucido, noleggiato per l'occasione. E' stato bello vederli scendere, proprio come una compagnia di giro, un'umanità di facce, alcune allegre e scanzonate, altre già concentrate, qualcuno che provava a convincere l'irremovibile autista a "bucare" la ZTL per arrivare più vicino alla Corte del Quartiere Saragozza, lo scenario bolognese in cui si è rappresentata la seconda de "Lo Stato del Quinto Stato".
Spettacolo ACTA BolognaE come una compagnia di giro hanno avuto il loro battesimo teatrale vero, con qualche goccia di pioggia caduta, proprio nella mezz'ora più importante, e che ha condizionato di certo l'afflusso del pubblico rispetto alla prima meneghina.
A Milano, è vero, lo sforzo di organizzazione è stato grande, ma, tutto sommato, giocavano in casa. A Bologna è stato diverso proprio perchè si è consumato quel rito particolare composto da tutti i momenti che le donne e gli uomini di teatro ben conoscono. Il viaggio, lo scarico di materiali e attrezzature dai mezzi, il primo impatto con il nuovo spazio scenico tutto da esplorare, le solite difficoltà con i custodi. C'è sempre il "bagno/camerino" di cui non si trovano le chiavi e c'è sempre la reprimenda preventiva dei responsabili dei locali (spegnere le luci, non fare entrare estranei nelle stanze, tenere pulito!).
Si sa, i teatranti sono tipi poco raccomandabili, anche se a partita IVA.
In serata poi, ecco i tecnici costretti a qualche sforzo extra per preservare le attrezzature dall'acqua, il riposizionamento delle luci e i nuovi test sul palco.
Bravissima la regista Marcela Serli a gestire il gruppo e tutto il corollario di varie ed eventuali proprie di queste occasioni e nel portare sapientemente gli attori carichi al momento della rappresentazione. Impossibile ricordare tutti i nomi di quelli che hanno partecipato a una nuova bella serata per ACTA, però di certo un ringraziamento va ai nuovi amici freelance bolognesi che hanno messo a disposizione tempo, attrezzature e grande professionalità per le riprese video e il supporto fotografico:
  • Alessandro Baroncini, HANDMEDIA studio (eh sì, ci sono anche i documentaristi nel mondo variopinto dei professionisti!). Grazie anche per la consulenza post-spettacolo sui locali di via del Pratello ;-)
  • Lisa Bosi, BcuboArchitetti, architetto e fotografo, che ha seguito come un'ombra e con grande discrezione gli attori nei diversi momenti della rappresentazione.
Giudizio personale: credo che lo spettacolo sia stato caratterizzato da un'intesa più profonda degli attori e da un ritmo più serrato rispetto alla "prima". Molto interessato il pubblico, preso anche dal dibattito finale, con Anna Soru e Sergio Bologna più direttamente coinvolti. Encomiabili gli ACTORI e la regista che non si sono risparmiati anche nella discussione, intervenendo con la narrazione del proprio vissuto personale, o riflettendo sui temi più cari all'Associazione. Serata da mettere nel cassetto dei ricordi, nuova bandierina ACTA piantata in giro per l'Italia, gruppo che cresce, più alcuni "incontri collaterali" che fanno ben sperare per possibili future collaborazioni.
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