Acta l'associazione dei freelance

Assemblea dei soci Acta

| 14 giugno 2011 | LETTO: 1.286 VOLTE | 3 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

E’ curioso che proprio ieri, giornata di referendum nazionale, ci si sia trovati ad applicare la stessa forma di democrazia diretta nell’assemblea dei soci di Acta. Non sono molte, nel paese, le occasioni in cui sia il popolo stesso a decidere e non i suoi rappresentanti. E così è stato, in misura minuscola, anche da noi. Abbiamo partecipato a un’insolita riunione: destrutturata, senza ordine del giorno, caotica. Nessun presidente-monarca, nessuna oligarchia di vecchi soci, solo le persone presenti. Certo queste riunioni inquietano chi è abituato a misurare il tempo con autodisciplina e rigore ma aiutano anche a uscire dai binari dell’abitudine: saluto del presidente, commento al bilancio, strategie già pensate, brindisi, saluti. Certo così c’è il rischio che tutti vogliano parlare e dire la loro e che si moltiplichino interrogativi e critiche. Bene, questa è sana democrazia. Che per compiersi, però, deve avere un seguito naturale nella partecipazione di ciascuno, volta ad arricchire e a migliorare le proposte. Non solo: volta prima di tutto alla consapevolezza che dobbiamo essere più numerosi per contare di più e dobbiamo svolgere un’attività di fund raising per permetterci un minimo di libertà economica capace di affrontare il lancio di eventi significativi. Sappiamo tutti che, oltre al volontariato, le entrate di Acta provengono dalle sole quote associative.
Allora, ieri è stata una riunione proficua che ha visto presentare idee e candidature, che ha dipinto lo scenario di questo periodo, ricordato le cose fatte in questi anni, il punto in cui ci troviamo e rilanciato la sfida.


Scenario
“Siamo diventati di moda, bene!"
Obiettivi
Moltiplicare gli associati e partire con una campagna di ricerca fondi
Strategie
Un consiglio direttivo ricco ed eterogeneo che dedichi tempo ed energia alla causa, continui a essere un pensatoio, moltiplichi gli eventi comunicativi e decida il grado di coinvolgimento “politico” di Acta
Azioni
Elaborare i dati del questionario per capire ancora meglio quali siano i temi più sentiti e i servizi principali richiesti dai soci.
Ricordare ogni giorno a noi stessi che Acta siamo noi, ciascuno di noi e, di conseguenza, cambiare forma verbale, passando da “…..dovrebbero fare…” a “…io dovrei o noi dovremmo fare…”

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Add to favorites
  • Email

3 COMMENTI »