Acta l'associazione dei freelance

Fare coalizione in Europa, a un anno dalla nascita dell'EFIP

| 2 marzo 2011 | LETTO: 2.641 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Continuano le attività dell’EFIP, il Forum europeo dei professionisti indipendenti a cui ACTA partecipa da poco più di un anno. Inaugurato nel gennaio 2010, il Forum è uno spazio di collaborazione aperto alle associazioni di lavoratori freelance europei, nonché un veicolo per la promozione delle istanze del lavoro autonomo presso le autorità dell’Unione europea. L’EFIP si è dato l’obiettivo di sostenere il valore delle professioni indipendenti a livello nazionale e comunitario e di fare in modo che il lavoro autonomo venga rispettato e riconosciuto come una valida alternativa al lavoro dipendente.

Nel suo primo anno di attività, le associazioni riunite nel Forum hanno partecipato al processo di consultazione sulla Relazione del Parlamento europeo sui contratti atipici, i percorsi professionali garantiti, la flessicurezza e le nuove forme di dialogo sociale, hanno organizzato un sondaggio europeo sulle professioni indipendenti, hanno scambiato materiali e informazioni, e si sono riunite in diverse occasioni per definire il programma di lavoro del Forum.

Più recentemente, l’EFIP ha inviato il proprio contributo alla consultazione pubblica sulle 50 proposte avanzate dalla Commissione europea nella comunicazione n. 608/2010 al Parlamento europeo, “Verso un atto per il mercato unico - Per un’economia sociale di mercato altamente competitiva” .

In particolare, pur riconoscendo l’importanza delle azioni intraprese a livello comunitario per favorire una migliore integrazione dei mercati europei, nel documento inviato alla Commissione l’EFIP ha evidenziato come i provvedimenti proposti siano per lo più mirati alle piccole e medie imprese (PMI), mentre si presta ancora poca attenzione ai freelance e alle microimprese, che costituiscono una componente fra le più dinamiche dell’economia europea. Pertanto, il Forum ha invitato la Commissione a considerare l’attuazione di ulteriori misure volte ad abbattere molte delle barriere che ancora impediscono ai lavoratori freelance di espandere la propria attività oltre i confini nazionali.

Un passo importante in questa direzione viene dalla pubblicazione della comunicazione della Commissione n. 68/2011, intitolata “Review of the ‘Small Business Act’ for Europe” (emanata il 23 febbraio scorso, mentre scriviamo non è ancora disponibile la traduzione italiana). Nella comunicazione la Commissione si impegna ad alleggerire gli oneri amministrativi per le PMI, ad agevolare il loro accesso ai finanziamenti e a metterle in condizione di operare più facilmente oltre i confini nazionali.

La cosa interessante è che nel documento si opera per la prima volta una distinzione tra microimprese e PMI e si stabilisce la necessità di introdurre, ove necessario, specifici provvedimenti destinati alle diverse tipologie di impresa. Non si può che sperare, naturalmente, che le autorità europee portino questo processo alla sua logica conclusione, riconoscendo esplicitamente la centralità del lavoro autonomo e dei professionisti freelance nella formulazione di nuove proposte legislative.

Fare pressioni sulle autorità europee affinché si adoperino per sostenere il lavoro dei professionisti indipendenti in Europa sarà sicuramente tra i primi punti all’ordine del giorno del programma di lavoro dell’EFIP nel 2011. La prossima riunione dello Steering Committee del Forum si terrà a Bruxelles il 16 marzo. Per ACTA parteciperanno Sergio Bologna e Adele Oliveri.

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