Acta l'associazione dei freelance

Da gentiluomini a mercenari

| 14 marzo 2011 | LETTO: 3.090 VOLTE | UN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

E' il titolo di uno dei capitoli del manoscritto che Sergio Bologna e Dario Banfi – ambedue soci ACTA – hanno da poco consegnato a un grande editore. Il volume, dal titolo Vita da freelance. I lavoratori della conoscenza e il loro futuro dovrebbe essere presente al Salone del Libro di Torino (12-16 maggio) tra le novità.

FreelanceIl titolo del Capitolo indica il passaggio dal fordismo al postfordismo nel mondo delle professioni, cioè dalla prevalenza di quelle ordinistiche all’emergere sempre più forte di quelle ‘non regolamentate’ alle quali appartiene la stragrande maggioranza dei soci ACTA. E’ un passaggio anche dalla borghesia dell’Ottocento all’indifferenziato ceto medio di oggi, dai white collar ai no-collar. Non si tratta soltanto di un grande cambiamento di cultura, con il passaggio dalla forte identità borghese alla debole o inesistente identità del ceto medio di oggi, ma di una trasformazione dei modi di percepire il lavoro.

Cambiano le mentalità, le soggettività, e le forme di rappresentanza e coalizione si trasformano a loro volta. I lavoratori autonomi di oggi – i mercenari, dal significato della parola freelance – devono unirsi e coalizzarsi per difendere i loro diritti, la loro condizione sociale, le loro competenze. Non bastano quindi le associazione professionali organizzate o meno in Ordini e Albi, occorre un’organizzazione trasversale, come quella che noi di ACTA cerchiamo di realizzare.

Ma i Capitoli del libro sono otto, la ricchezza di argomenti trattati è molto maggiore. Si parla di coalizioni in Europa e negli Usa, di tutele del welfare state, di professionalismo, stampa, valore del lavoro, precari e autonomi e altro ancora. Speriamo che il lavoro dei nostri colleghi riesca a “bucare lo schermo”. Nel panorama editoriale di oggi è un’impresa ardua, basta dire che nel solo mese di gennaio 2011 sono apparse in libreria 1.247 novità. Sì, avete letto bene, milleduecentoquarantasette nuovi titoli. Speriamo che la vita dei freelance non passi inosservata.

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