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Concorrenziali, ma per fortuna in calo. Le balle di Ginsborg sul ceto medio

| 16 ottobre 2010 | LETTO: 2.046 VOLTE | 3 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Paul Ginsborg è professore di storia a Firenze, all’Università di Firenze. Da poco deve essere passato alla sociologia. La Repubblica di oggi riporta nell'articolo "La scomparsa del ceto medio" il suo pensiero più recente. Il ceto medio, secondo il professore, ha una struttura elementare ed è fatto di due pezzi. Da una parte il ceto medio “riflessivo” formato in maggioranza da dipendenti della P.A. e da precari costretti a prendere la Partita IVA, dall’altra i lavoratori autonomi.

I “riflessivi” sono brave persone, inclini alla democrazia e al servizio disinteressato per il bene comune, gli autonomi invece, i prediletti di Berlusconi, sono egoisti e concorrenziali. Insomma, debbono ancora imparare cos’è una democrazia.

Per fortuna dal 2003 sono in diminuzione, dicono le statistiche, e il professore si sente sollevato. Su Internet viene definito come l’inventore del movimento dei girotondi. Il PD non gli va bene, sembrava andargli bene Di Pietro. E’ uno di quelli che “dà gli scossoni” alla Sinistra.

Perché non si scuote un po’ il cervello, Professore? Vigorosamente, così forse smetterà di dire sociologiche idiozie.

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