Acta l'associazione dei freelance

L'autunno caldo delle Partite Iva

| 17 settembre 2010 | LETTO: 1.187 VOLTE | 4 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Le Partite IVA sembrano completamente scomparse dall'attenzione dei politici e delle istituzioni. Il dibattito pubblico in materia di lavoro è stato monopolizzato dalla questione di Pomigliano, dei metalmeccanici e dei rapporti tra sindacati e FIAT, ma, come titola Il Corriere della Sera, "È sempre Pomigliano per le Partite Iva".

TASSEIl giornalista Dario Di Vico ha intervistato, fra gli altri, Anna Soru e il sottoscritto. Facendo il punto della situazione, traccia un quadro da cui emerge come, nel momento di maggiore crisi economica, i professionisti autonomi si trovino a fronteggiare una pressione fiscale e previdenziale senza precedenti e senza nessuno sconto o facilitazione da parte dello Stato. Da soli, come sempre.

A differenza di altre aggregazioni di associazioni (Colap), ACTA ribadisce che la tutela del lavoro autonomo professionale non può passare attraverso  la costituzione di Albi e Ordini professionali che sono di là da venire. I problemi per noi sono immediati e universali, e come tali vanno trattati. La repentina sparizione dal dibattito pubblico delle questioni che ci riguardano ci dice quanto sia importante accrescere la nostra capacità di rappresentanza attraverso l'impegno e il contributo che ogni singolo professionista autonomo potrà dare per aumentare la capacità di dare voce alla nostra situazione.

Dal dibattito di Pomigliano salviamo un'idea: il Ministro Maurizio Sacconi riconosce il valore della flessibilità, proponendo di detassare al 10% la parte variabile dello stipendio degli operai.

Ecco, perché non detassare il lavoro dei professionisti autonomi che è flessibile al 100%?

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