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Damiano: "Le false partite IVA sono il 60%. Servono diritti, tutele e salario minimo"

| 24 settembre 2010 | LETTO: 2.795 VOLTE | 2 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Cesare DamianoL'onorevole Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro nella precedente legislatura e oggi Responsabile Aziende in crisi del PD, affronta il tema delle Partite IVA. Dalle colonne dell'Unità riporta nell'articolo "L'esercito indistinto delle Partite IVA" alcuni dati del Censis secondo i quali i lavoratori con Partita IVA sarebbero ben 6 milioni di cui il 60% (?) costretti a mascherare un rapporto di lavoro subordinato!

Come sempre su questo tema assistiamo a un uso superficiale dei numeri: i dati del Censis contrastano con la stima dell'ISTAT, secondo i quali tutti gli indipendenti dei servizi sono 4 milioni e includono commercianti, artigiani e imprenditori. Siamo lieti comunque di apprendere che Cesare Damiano pensi che il Partito Democratico debba occuparsi di questa fetta del mercato del lavoro per assicurare tutele e minimi di compenso. Si legge infatti nell'articolo:

[...] La questione va ripresa anche alla Camera con una proposta che sottolinei e completi alcuni obiettivi che possiamo sintetizzare in tre punti: sconfiggere le false partite Iva (quelle che mascherano un lavoro di fatto dipendente); estendere, anche a questi lavoratori, tutele e diritti; stabilire (per legge) un salario minimo per le attività non regolate da contratto.

Speriamo, tuttavia, che non abbia in mente di proporre questi miglioramenti innalzando ulteriormente i contributi INPS, come ha già fatto in passato in qualità di Ministro.

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