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Damiano: "Le false partite IVA sono il 60%. Servono diritti, tutele e salario minimo"

Cesare DamianoL’onorevole Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro nella precedente legislatura e oggi Responsabile Aziende in crisi del PD, affronta il tema delle Partite IVA. Dalle colonne dell’Unità riporta nell’articolo “L’esercito indistinto delle Partite IVA” alcuni dati del Censis secondo i quali i lavoratori con Partita IVA sarebbero ben 6 milioni di cui il 60% (?) costretti a mascherare un rapporto di lavoro subordinato!

Come sempre su questo tema assistiamo a un uso superficiale dei numeri: i dati del Censis contrastano con la stima dell’ISTAT, secondo i quali tutti gli indipendenti dei servizi sono 4 milioni e includono commercianti, artigiani e imprenditori. Siamo lieti comunque di apprendere che Cesare Damiano pensi che il Partito Democratico debba occuparsi di questa fetta del mercato del lavoro per assicurare tutele e minimi di compenso. Si legge infatti nell’articolo:

[…] La questione va ripresa anche alla Camera con una proposta che sottolinei e completi alcuni obiettivi che possiamo sintetizzare in tre punti: sconfiggere le false partite Iva (quelle che mascherano un lavoro di fatto dipendente); estendere, anche a questi lavoratori, tutele e diritti; stabilire (per legge) un salario minimo per le attività non regolate da contratto.

Speriamo, tuttavia, che non abbia in mente di proporre questi miglioramenti innalzando ulteriormente i contributi INPS, come ha già fatto in passato in qualità di Ministro.

Cristina Zanni

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2 Commenti

  1. Emma M.

    Anche le cose false dette da Damiano sono il 60% 🙂

    27 Set 2010
  2. silvia

    le strutture sanitarie accreditate hanno nel loro organico una immensa quantità di “falsi liberi professionisti” che sono ricattati e senza diritti.Come si può garantire un servizio sanitario con figure di questo tipo che per loro natura possono lasciare il proprio lavoro quando vogliono? Ad esempio non esistono “piani ferie” e i malati ad Agosto spesso rimangono senza servizi.E voliamo parlare dei servizi domiciliari e ricordare che i padroncini di turno si prendono quasi tutti i soldi senza nulla fare? Non sarebbe più INTELLIGENTE trasferire questi servizi direttamente al servizio Pubblico senza pagare tangenti ai padroncini della sanità? Gentile On Damiano Lei per ora mi sembra l’unico che ha messo il dito nella piaga.Io sono iscritta al PD da alcuni anni e penso che questo dovrebbe essere il nostro cavallo di battaglia.Do la mia disponibilità a darle una mano visto che sono £= anni che lavoro in questo campo. Le auguro buon lavoro. Silvia Cecilia

    23 Mar 2011

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