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Articoli pubblicati nel mese di settembre 2010

Assistenza, Donne, In evidenza, Maternità »

| 29 settembre 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 908 VOLTE | SHORT URL |

Maternità Pretermine - Foto di Federico FischangerQuella della maternità pretermine è un’esperienza che accomuna sempre più donne. La diffusione in rete di blog e forum sul tema, la presenza di storie di prematurità in programmi televisivi di approfondimento, lo stesso affacciarsi recente di questi contenuti in romanzi e lavori cinematografici (“Lo spazio bianco” è l’esempio più noto) testimonia un crescente interesse per queste tematiche.

Cogliendo l’occasione che la popolarità dell’argomento offre, proviamo a riflettere sulle conseguenze che la nascita di un bambino prematuro possa avere sulla vita di una donna lavoratrice. Questo anche alla luce delle proposte che da tempo ACTA sostiene a favore dell’adozione di un provvedimento di “maternità universale” (Cfr. Marina Piazza, Anna M. Ponzellini, Anna Soru “Età pensionabile delle donne e riconoscimento del lavoro di cura: la nostra proposta“), che prevede un importo da corrispondere per cinque mesi a tutte le madri, indipendentemente dal fatto che siano dipendenti o autonome, che siano stabili o precarie, che lavorino o che non lavorino ancora.

Per le lavoratrici madri di un bambino pretermine oggi esiste, come unica forma di tutela, la possibilità di far decorrere i 5 mesi del congedo di maternità dalla data della dimissione del bambino dalla struttura ospedaliera. I genitori che hanno affrontato l’esperienza della Terapia Intensiva Neonatale (TIN) sanno bene quanto questa opzione possa essere inadeguata, perchè configura per molti una scelta alternativa tra la presenza accanto al proprio figlio nel periodo in cui si trova a combattere, con esito incerto, tra le pareti di un’incubatrice e la possibilità di seguirlo pienamente durante i mesi successivi alla degenza. Continua a leggere »

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Libri Articoli Approfondimenti, Occupazione, Politiche del lavoro »

| 24 settembre 2010 | 2 COMMENTI | LETTO: 1.448 VOLTE | SHORT URL |

Cesare DamianoL’onorevole Cesare Damiano, già Ministro del Lavoro nella precedente legislatura e oggi Responsabile Aziende in crisi del PD, affronta il tema delle Partite IVA. Dalle colonne dell’Unità riporta nell’articolo “L’esercito indistinto delle Partite IVA“ alcuni dati del Censis secondo i quali i lavoratori con Partita IVA sarebbero ben 6 milioni di cui il 60% (?) costretti a mascherare un rapporto di lavoro subordinato!

Come sempre su questo tema assistiamo a un uso superficiale dei numeri: i dati del Censis contrastano con la stima dell’ISTAT, secondo i quali tutti gli indipendenti dei servizi sono 4 milioni e includono commercianti, artigiani e imprenditori. Siamo lieti comunque di apprendere che Cesare Damiano pensi che il Partito Democratico debba occuparsi di questa fetta del mercato del lavoro per assicurare tutele e minimi di compenso. Si legge infatti nell’articolo:

[...] La questione va ripresa anche alla Camera con una proposta che sottolinei e completi alcuni obiettivi che possiamo sintetizzare in tre punti: sconfiggere le false partite Iva (quelle che mascherano un lavoro di fatto dipendente); estendere, anche a questi lavoratori, tutele e diritti; stabilire (per legge) un salario minimo per le attività non regolate da contratto.

Speriamo, tuttavia, che non abbia in mente di proporre questi miglioramenti innalzando ulteriormente i contributi INPS, come ha già fatto in passato in qualità di Ministro.


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Libri Articoli Approfondimenti, Politiche del lavoro »

| 23 settembre 2010 | UN COMMENTO | LETTO: 759 VOLTE | SHORT URL |

Un suggerimento ai partiti in cerca di consenso arriva oggi da parte di Nicola Zanardi sul Corriere della Sera che nelle pagine lombarde firma l’articolo “Dedicato ai giovani. Milano e il lavoro che cambia(.PDF in download). L’autore sottolinea che in Germania, Francia e Svizzera una Partita IVA o un “imprenditore di se stesso”

[...] riceve il pagamento delle sue fatture entro 10, al massimo 30 giorni. E, a seconda della entità del suo compenso, anche un anticipo. Ha tutele contributive, dignità professionale, non è costretto a umilianti colloqui con amministrazioni, pubbliche e private, che lo trattano come un postulante. Nella società della conoscenza il puzzle delle competenze prevede tanti apporti fondati sul merito e sul riconoscimento dello stesso. L’immateriale aiuta il materiale a vivere e sopravvivere.

Al contrario, in Italia

[...] compensi e tutele del lavoro immateriale, finanza esclusa, fanno invece interrogare i genitori sul senso di formare e mandare all’Università i propri figli.

La scommessa dell’autore è che potrà mietere consensi chi riuscirà a trovare soluzioni per far rispettare i tempi di pagamento e ridare dignità e valore alle competenze di vecchi e nuovi lavoratori della conoscenza.

Un invito a rimettere il lavoro al centro dell’impegno politico e a far riferimento al nuovo lavoro, al lavoro degli outsider. Un invito che giunge in concomitanza con la pubblicazione dei dati ISTAT sulle Forze di lavoro che confermano la crescita del lavoro professionale autonomo, soprattutto al Nord.


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Occupazione, Ricerche e Indagini »

| 23 settembre 2010 | UN COMMENTO | LETTO: 1.492 VOLTE | SHORT URL |

LOGO ISTATSono appena state pubblicate le stime ISTAT sulle Forze di Lavoro – Occupati e Disoccupati (.PDF in download). I dati si riferiscono al II trimestre del 2010 ed evidenziano un’ulteriore crescita della disoccupazione, nonostante continui a crescere l’apporto degli immigrati. Il tasso di disoccupazione ha raggiunto l’8,5% nella media italiana e (13,4% al Sud).

L’ISTAT segnala una crescita tendenziale del lavoro autonomo senza dipendenti accompagnata a una forte flessione delle posizioni alle dipendenze. L’incremento degli autonomi è più elevato al Nord ed è concentrato nel settore dei servizi alle imprese.

ISTAT OCCUPAZIONE LAVORATORI INDIPENDENTI


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Editoria, In evidenza, Libri Articoli Approfondimenti »

| 20 settembre 2010 | UN COMMENTO | LETTO: 2.964 VOLTE | SHORT URL |

Il Giornale delle Partite IVADiretto da Francesco Bogliari (già direttore di Espansione, L’Impresa, Business People e altre testate economiche), Il Giornale delle Partite Iva ha deciso di accettare la sfida della distribuzione in edicola con una diffusione di ben 100.000 copie (!), puntando a un pubblico di professionisti autonomi titolari di Partita Iva, un popolo di ”oltre 3 milioni di persone che lavorano senza le normali protezioni dello Stato sociale, ma al contempo sono tartassati da un Fisco rapace che tanto prende e poco rende. [...] Un’area in costante crescita, alimentata com’è dai giovani che non trovano lavoro e dai dipendenti cinquantenni che lo perdono prematuramente per licenziamento o chiusura delle imprese“.

Come recita il Comunicato Stampa (.DOC in download) di lancio della rivista, il nuovo Giornale si definisce:

[...] la voce degli invisibili, dei lavoratori con diritti limitati, figli di un welfare minore, privi di rappresentanza sindacale e politica.

Il nuovo mensile di 96 pagine, scritto con linguaggio divulgativo, sarà in edicola dal 30 settembre al prezzo di copertina di € 4,50. La rivista è stata presentata in anteprima ad ACTA come segno di interesse per le nostre attività e riconoscimento del ruolo che oggi ricopriamo nel rappresentare questo segmento di lavoratori italiani. Nel primo numero vedrà spazio anche un’intervista ad Anna Soru, presidente ACTA.

Tra gli altri argomenti trattati: “Una pensione da fame”; “Il popolo Iva alla guerra dell’Irap”; “Maternità, un lusso per le professioniste con Iva”; “Patti chiari con la banca”; “Alla ricerca del credito perduto”.

Beh, in bocca al lupo per questo progetto editoriale!


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Convenzioni »

| 17 settembre 2010 | 2 COMMENTI | LETTO: 481 VOLTE | SHORT URL |

Con la scusa del training per la redazione  ACTA (che aveva tutt’altro scopo, ovvero definire le linee guida per contribuire al nuovo sito), oggi sono stata per la prima volta nei locali ACTA. Visita doverosa, in quanto socia, ma anche esplorativa, per vedere e valutare gli spazi messi a disposizione con il nuovo servizio di Coworking, offerto da ACTA a partire da fine settembre. Ovvero?

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Politiche del lavoro, Primo Piano »

| 17 settembre 2010 | 2 COMMENTI | LETTO: 639 VOLTE | SHORT URL |

LIBERARE IL LAVOROIl 30 luglio 2010 è stato pubblicato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali il Piano triennale del lavoro “Liberare il lavoro per liberare i lavori” (.PDF in download), un piano generale che rinvia a un più operativo Statuto dei Lavori, già previsto nel Libro Bianco (.PDF in download) del maggio 2009, ma che tarda a essere presentato.

Nel piano ritroviamo alcuni punti apprezzabili, in particolare, l’obiettivo di ridurre la tassazione sul lavoro (liberare il lavoro dalla oppressione fiscale, burocratica e formalistica)  e il riferimento a una  definizione di diritti universali post-moderni (sicurezza nell’ambiente di lavoro, compenso equo e formazione) e alla costruzione di ”un  sistema di tutele moderne e mobili tali da consentire il pieno sviluppo della persona attraverso il lavoro e nel lavoro.

Cosa è previsto per  il lavoro autonomo? Escluso dagli sgravi fiscali finora realizzati (detassazione degli straordinari), il lavoro autonomo è incidentalmente  richiamato  in un passaggio in cui  si prospettano contribuzioni volontarie  che possano finanziare interventi di sostegno al reddito e politiche attive (collocamento e formazione)… Continua a leggere »


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Associazioni, Formazione »

| 17 settembre 2010 | 2 COMMENTI | LETTO: 717 VOLTE | SHORT URL |

Dopo una falsa partenza, in stile venerdì 17, con lampada del proiettore esplosa e la difficoltà di calibrare router e sessioni di terminal server per la formazione a distanza, prende il via in sede, sotto la guida di Dario Banfi, il meeting per imparare a usare WordPress, scrivere online e gestire in gruppo il nuovo sito ACTA. Presenti Anna Soru, Alfonso Miceli, Antonella Gallino, Catia Conti, Federico Fischanger, Elsa Bettella, Cristina Zanni, Massimo Bruno.

Redazione SITO ACTA Redazione SITO ACTA

[Foto anche sul canale ACTA di Flickr]

P.S. Per Adele Oliveri, Paola Gatto, Paola Giovannetti e Andrea Spila, disponibili da remoto l’appuntamento è solo rimandato, ma grazie lo stesso per la pazienza!


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Fisco, In evidenza, Politiche del lavoro »

| 17 settembre 2010 | 4 COMMENTI | LETTO: 595 VOLTE | SHORT URL |

Le Partite IVA sembrano completamente scomparse dall’attenzione dei politici e delle istituzioni. Il dibattito pubblico in materia di lavoro è stato monopolizzato dalla questione di Pomigliano, dei metalmeccanici e dei rapporti tra sindacati e FIAT, ma, come titola Il Corriere della Sera,È sempre Pomigliano per le Partite Iva“.

TASSEIl giornalista Dario Di Vico ha intervistato, fra gli altri, Anna Soru e il sottoscritto. Facendo il punto della situazione, traccia un quadro da cui emerge come, nel momento di maggiore crisi economica, i professionisti autonomi si trovino a fronteggiare una pressione fiscale e previdenziale senza precedenti e senza nessuno sconto o facilitazione da parte dello Stato. Da soli, come sempre.

A differenza di altre aggregazioni di associazioni (Colap), ACTA ribadisce che la tutela del lavoro autonomo professionale non può passare attraverso  la costituzione di Albi e Ordini professionali che sono di là da venire. I problemi per noi sono immediati e universali, e come tali vanno trattati. La repentina sparizione dal dibattito pubblico delle questioni che ci riguardano ci dice quanto sia importante accrescere la nostra capacità di rappresentanza attraverso l’impegno e il contributo che ogni singolo professionista autonomo potrà dare per aumentare la capacità di dare voce alla nostra situazione.

Dal dibattito di Pomigliano salviamo un’idea: il Ministro Maurizio Sacconi riconosce il valore della flessibilità, proponendo di detassare al 10% la parte variabile dello stipendio degli operai.

Ecco, perché non detassare il lavoro dei professionisti autonomi che è flessibile al 100%?


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Calendario, Eventi »

| 13 settembre 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 317 VOLTE | SHORT URL |
set ’10
16
18:00

alfabeta2

Giovedì 16 settembre, ore 18.00.
Alla Triennale di Milano in viale Alemagna 6 – 20121.

Intervengono: Umberto Eco, Achille Mauri, Silvia Ballestra, Gillo Dorfles.

 

 

 

 

 

  

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