Acta l'associazione dei freelance

Vivere più a lungo, condannati a lavorare di più?

| 13 luglio 2010 | LETTO: 1.558 VOLTE | UN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Dovremmo essere felici: l'attesa di vita continua ad aumentare, ma ciò appare sempre più una condanna, una condanna a lavorare sempre più a lungo, magari in condizioni fisiche non proprio efficienti o in condizioni di mercato che ci rifiuteranno perchè vecchi e obsoleti, e ciò rappresenta un problema soprattutto per chi, come noi, non ha un lavoro stabile, ma sarà costretto a lavorare più a lungo di chi è dipendente (la Legge Finanziaria prevede uno slittamento di 18 mesi per chi è autonomo, di 12 per chi è dipendente).

Elsa ForneroIn un'intervista a La Stampa, "Ma allungare la vita lavorativa è necessario", Elsa Fornero (una delle più autorevoli esperte di pensioni in Italia) si chiede se sia lecito pensare che l'accrescimento della vita debba necessariamente essere dedicato al lavoro ed evidenzia la scorrettezza del diverso trattamento per gli autonomi. La Fornero ripropone un pensionamento flessibile, che consenta di incontrare le diverse esigenze personali e ricorda che nel regime contributivo la flessibilità dell'età del ritiro è coerente con le esigenze di equilibrio dei conti pubblici (chi andrà in pensione prima avrà una pensione più bassa) .

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