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Contributi pensionistici ancora su nel 2012

| 30 luglio 2010 | LETTO: 2.271 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

E' stato rinviato al 2012 l'aumento dello 0,09% dei contributi INPS previsto per il 2011, ultimo strascico del famigerato Protocollo sul Welfare (.PDF in download) del luglio 2007. E' una notizia riportata da Italia Oggi.

E' una bella notizia?

No, è un aumento che non avrebbe dovuto esserci, va a coprire la mancata la razionalizzazione degli Enti previdenziali prevista dallo stesso Protocollo, che avrebbe dovuto garantire 3,5 miliardi di euro. Come noto, il Protocollo sul Welfare è stato deciso per finanziare la diminuzione dello scalone (ovvero permettere ad altre categorie di andare in pensione a 58 anni, mentre per noi la pensione arriverà a 66 anni e mezzo, se va bene). La principale misura di finanziamento del Protocollo è stato l'aumento di 3 punti percentuali dei contributi versati dagli iscritti alla Gestione Separata (+1% nel 2008, +1% nel 2009 e + 1% nel 2010).

La copertura delle spese connesse alla riduzione dello scalone prevedeva anche misure per la razionalizzazione degli Enti previdenziali:

Il Governo si impegna a presentare entro il 31 dicembre2007 un piano industriale volto a razionalizzare il sistema degli enti previdenziali e assicurativi, e a conseguire, nell'arco del decennio, risparmi finanziari per 3,5 miliardi di Euro. Tale piano individuerà le sinergie tra i vari enti (sedi, acquisti, sistemi informatici, uffici legali) al fine di produrre nel breve periodo i risparmi sopra evidenziati e sarà oggetto di confronto con le organizzazioni sindacali.

Tale misura conteneva, tuttavia, una clausola di salvaguardia o garanzia:

A partire dal 2011, esclusivamente come elemento di garanzia, è previsto un aumento dello 0,09% dell'aliquota di tutte le retribuzioni soggette a contribuzione (lavoratori dipendenti, parasubordinati e autonomi). Tale incremento non verrà attivato solo nel caso in cui il processo di razionalizzazione degli enti previdenziali e assicurativi assicuri con certezza il conseguimento di risparmi medi annui in grado di garantire l'obiettivo indicato nel capoverso precedente.

Perchè nessuno si prende la briga di spiegare perchè non c'è stata la prevista razionalizzazione degli Enti previdenziali e assicurativi?

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