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Rete Imprese Italia non rappresenta il lavoro professionale autonomo

| 16 giugno 2010 | LETTO: 1.424 VOLTE | 2 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

E’ utile leggere il testo della Relazione (.PDF in download) fatta all'Assemblea 2010 da Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, una delle organizzazioni che hanno aderito al sistema di rappresentanza unificata della piccola impresa Rete Imprese Italia, nata dopo il patto di Capranica, perché lascia capire come un processo che poteva essere positivo (la maggiore forza di rappresentanza dei "piccoli") si sia trasformata in cooptazione e in strumentalizzazione delle PMI italiane.

Rete Imprese ItaliaLe lodi al Governo sono sperticate; pieno assenso sulla manovra Tremonti; disponibilità a ritoccare la Costituzione per veder riconosciuta un astratta libertà d’impresa; un filo rosso di ideologia anti Stato e di mitizzazione della forza del piccolo ed ennesimo appello ai minori controlli e vessazioni fiscali.

Sulla previdenza, sulle disparità delle aliquote contributive, sul prolungamento dell’età pensionabile di 18 mesi agli autonomi, NON UNA SOLA PAROLA. Non una parola sulla scuola, sulla ricerca, sulle tecnologie, sulle prospettive industriali e di sviluppo dell’Impresa italiana. Non una parola sul sistema finanziario, sulla tutela del risparmio e sulla necessità di una nuova vision europea per contrastare la speculazione finanziaria.

Una marchetta per Tremonti e Berlusconi. Noi professionisti con Partita IVA non ci faremo fregare da questa gente. La rappresentanza ce la costruiamo noi.

Intervento di Romano Calvo

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