Acta l'associazione dei freelance

Cresce l'età pensionabile (e di più per noi...)

| 29 giugno 2010 | LETTO: 1.390 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

La Repubblica, nell'articolo "Pensioni cosa cambia" del 28 giugno 2010 a firma di Federico Pace, evidenzia che il prolungamento dell'età pensionabile (secondo le nuove norme inserite nella manovra Finanziaria 2010)  non prevede alcun incentivo. Riporta, inoltre, un'importante osservazione di Luciano Gallino:

Il governo sembra ignorare che siamo nel mezzo di una crisi economica mondiale che durerà molti anni e che produce tassi di disoccupazione molto elevati. Le imprese ristrutturano, per aumentare la produttività cercano di assumere soprattutto giovani cercando di liberarsi, ed evitando di assumere, non solo i sessantenni, ma anche i quarantacinquenni e i cinquantenni. Quando si parla di prolungamento dell'età pensionabile si devono fare i conti con il vuoto sempre più grande tra la domanda delle imprese e l'ipotesi che le persone vadano in pensione più tardi. Questo rischia di diventare un problema molto serio. Come si colma questo vuoto nella vita di un uomo? E' su questo che deve ragionare la politica.

Aggiugiamo che questa difficoltà a incontrare la domanda delle imprese e a continuare a lavorare è presente in misura ancor maggiore in chi non è lavoratore dipendente (magari proprio perchè ha perso il lavoro dipendente nelle ristrutturazioni di questo periodo di crisi) e dovrà attendere 6 mesi in più di chi lo è per andare in pensione. Non solo. I lavoratori autonomi non possono contare su alcun ammortizzatore sociale per coprire almeno in parte questo vuoto. E' anche su questo che deve ragionare la politica.

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