Acta l'associazione dei freelance

Rappresentanza, non corporativismo

| 14 aprile 2010 | LETTO: 1.713 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Domani 15 aprile il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, riunirà gli "Stati generali" degli Ordini professionali. Contemporaneamente il COLAP ha organizzato un sit-in per protestare contro l’esclusione dal tavolo dei rappresentanti delle associazioni non ordiniste e per riproporre una riforma complessiva che regolamenti le professioni. Condividiamo la necessità di ampliare il sistema di rappresentanza per poter sentire le voci anche dei professionisti non ordinisti, ma non ci identifichiamo nella richiesta di riconoscimento degli Albi professionali. Riteniamo anzi che questa estenuante e inconcludente battaglia per il riconoscimento degli Albi abbia monopolizzato già troppo a lungo il dibattito sulla nostra condizione professionale, oscurando quelli che sono i nostri reali problemi.

Non ci interessa inseguire il modello corporativo degli Ordini, che non potrà comunque garantire le protezioni del passato. Non ci interessa il riconoscimento alle associazioni professionali di ruoli di selezione e di garanzia della qualità e della professionalità.

Chiediamo “soltanto” la possibilità di essere sentiti in rappresentanza dei professionisti, per portare l’attenzione sui problemi che riteniamo prioritari:

  • un fisco e una previdenza più equi;
  • un Welfare riformato;
  • l’accesso a una formazione finanziata e liberalizzata, al di fuori di ogni vincolo di accreditamento;
  • il rilancio di una domanda pubblica qualificata e capace di valorizzare le competenze;
  • nuovi interventi per garantire il rispetto dei tempi di pagamento e la tutela della proprietà intellettuale.

Su questo tema si veda anche la dichiarazione di Alfonso Miceli al Corriere della Sera del 7 aprile 2010, riportata nell'articolo "Appello delle categorie: Alfano convochi anche noi al tavolo" (.PDF in download).

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