Acta l'associazione dei freelance

Più contributi degli ordinisti, ma pensioni più basse

| 6 marzo 2010 | LETTO: 1.942 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Su Italia Oggi del 3 marzo 2010, si legge in un articolo di Ignazio Marino :

"Per chi non è iscritto ad un ordine i contributi previdenziali diventano molto più salati. Il riferimento è per l’universo dei non regolamentati. Dentro ci sono i collaboratori a progetto ma anche i tributaristi, gli amministratori di condominio ecc. Per queste figure l’ente di riferimento è l’Inps, gestione separata. Intanto, al contrario di quello che accade nelle casse dei liberi professionisti regolamentati, per il giovane lavoratore non c’è alcuno sconto. Si va a versare direttamente il 26,72% (per il 2010) del reddito professionale. Per avere pensioni molto meno laute dei cugini incardinati negli ordini. In questo senso l’esercizio di una libera professione (avvocato, consulente del lavoro, ingegnere ecc.) presenta condizioni molto più vantaggiose. A pieno regime un professionista «ordinato» senior versa praticamente la metà."

Lo sapevamo già e lo diciamo da tempo, ma è comunque bene che venga sottolineato anche dalla stampa. L'articolo intero è disponibile qui.

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