Home » Archivio

Articoli pubblicati in data 10 marzo 2010

Fisco, Investimenti e Incentivi »

| 10 marzo 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.400 VOLTE | SHORT URL |

Segnaliamo su Lavoce.info l’articolo “Quando il PIL fa i conti con il capitale intangibile” di Cecilia Jona-Lasinio e Stefano Manzocchi. Si legge:

Il Pil non misurerà la felicità, ma finché resta l’indicatore principale della statistica economica occorre cercare di calcolarlo al meglio. (…) Un tema importante è quello dei cosiddetti “beni intangibili” (software, originali di opere artistiche, ricerca e sviluppo, marketing), che contribuiscono alla crescita economica potenzialmente quanto i “beni tangibili” (macchinari, costruzioni, mezzi di trasporto) ma che attualmente sono solo in parte contabilizzati come componenti (investimenti) del prodotto interno lordo.

Le attività intangibili sono oggi classificate tra gli input intermedi poiché si suppone che esauriscano il loro ruolo di fattori produttivi nell’arco di un solo periodo di tempo. In altri termini, si ipotizza che non contribuiscano in nessun modo alla produzione futura. Di conseguenza le spese sostenute per acquistare “beni intangibili” sono contabilizzate tra i costi e non compaiono tra le componenti che spiegano la dinamica del Pil. Numerosi studi hanno invece dimostrato che se classificato tra le spese per investimenti, il capitale intangibile dà conto della dinamica della produttività del lavoro e del progresso tecnico e organizzativo consentendo di spiegare con maggior precisione la crescita del Pil.”


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: ACTA

Pensione »

| 10 marzo 2010 | LASCIA UN COMMENTO | LETTO: 1.511 VOLTE | SHORT URL |
Nell’inserto del Corriere Economia di lunedì 8 marzo 2010 sono stati pubblicati i risultati della ricerca condotta da Progetica sul tema delle pensioni.
Nell’articolo a firma di Roberto E. Bagnoli ”Pensioni. I conti amari della crisi: fino a 50 euro in meno al mese“ viene messo in evidenza, con alcune stime, il risultato di una riflessione già maturata all’interno di ACTA sull’incidenza che il calo del PIL avrà sulle pensioni future. Il calcolo è presentato attraverso tabelle divise per uomini e donne, dipendenti e autonomi.
La recensione degli ultimi due anni determinerà pesanti ripercussioni per una buona parte dei futuri pensionati“, si legge. ”Le riduzioni più forti riguarderanno i lavoratori delle fasce centrali di età che avranno la pensione calcolata con il sistema misto“.

Fonte: Corriere della Sera, 2010


Bookmark and Share
Condividi Invia per E-mailStampaCrea PDF Autore: ACTA