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Qualche precisazione sui redditi degli autonomi

| 1 febbraio 2010 | LETTO: 1.865 VOLTE | 2 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

A proposito di autonomi evasori

 

I dati pubblicati sul Corriere della Sera (Enrico Marro, 31 gennaio 2010, "Tasse, sopra i 150.000 euro quasi tutti dipendenti e pensionati" ) hanno rimarcato ancora una volta il limitato contributo complessivo dei lavoratori autonomi al Fisco, sulla base dei dati delle dichiarazioni dei redditi del 2008, pubblicati dall’Agenzia delle Entrate. In particolare il giornalista ha sottolineato che “su appena 149 mila contribuenti che nel 2009 hanno denunciato redditi superiori a 150 mila euro, ben 129 mila hanno la ritenuta alla fonte, cioè redditi da lavoro dipendente o da pensione”.

 

Proviamo a leggere con maggiore attenzione i dati.

 

1. Il basso numero di contribuenti autonomi che hanno dichiarato più di 150.000 euro è in parte una conseguenza della ridotta numerosità dei lavoratori autonomi. La loro incidenza tra “grandi” contribuenti è pari al 13,4%, mentre quella sul totale dei contribuenti è solo il 5,8%. Detto altrimenti i contribuenti con un reddito dichiarato superiore a 150.000 euro sono 4 ogni 1.000 dipendenti e 9 ogni 1.000 autonomi.

 

 

N° (migliaia)

% su totale

totale reddito dichiarato  (milioni di euro)

% su totale

N° professionisti con reddito > 150.000 euro

% su totale

totale contribuenti

38.200

100

769.000

100

149,323

100

lavoratori dipendenti

21.000

55,0

455.000

59,2

90,316

60,5

Pensionati

15.000

39,3

256.000

33,3

38,962

26,1

lavoratori autonomi

2.200

5,8

58.000

7,5

20,045

13,4

             

 -  attività professionali e scientifiche

460,8

1,2

19.000

2,5

   

 

2. Un’analisi di dettaglio sugli autonomi evidenzia notevoli differenze al loro interno. Sempre il Corriere ha pubblicato i dati suddividendoli in contribuenti a regime ordinario e a regime semplificato (sino a 30.000 euro l’anno) . I primi sono quasi 700 mila, di cui quasi il 90% svolge attività professionali e scientifiche o attività socio-sanitarie; i contribuenti minimi sono invece 1,5 milioni, per il 98% si tratta di altre tipologie di lavoratori autonomi, principalmente commercianti e artigiani.

 

regime ordinario

regime semplificato

Totale

 

%

%

%

totale autonomi

697,2

100,0

1505

100,0

2.202,2

100,0

 - attività professionali e scientifiche

437,7

62,8

23,2

1,5

460,9

20,9

 - sanità e assistenza sociale

184,1

26,4

1,8

0,1

185,9

8,4

 - altri

75,4

10,8

1480

98,3

1.555,4

70,6

 

In conclusione non si vuole negare che l'evasione si annidi in gran parte presso i lavoratori autonomi, ma è importante ricordare che la situazione è molto differenziata: i professionisti che lavorano per le imprese e per la pubblica amministrazione non possono evadere perchè la fattura è necessaria per essere pagati. Tra di essi la grande maggioranza dei professionisti non ordinisti e probabilmente anche dei professionisti ordinisti. Analogamente esistono pochi margini di evasione per molti operatori dell'area socio-sanitaria, che in gran parte lavorano in convenzione con il sistema pubblico (e comunque erogano servizi che il consumatore ha interesse a far fatturare per usufruire di deduzioni fiscali).

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