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La Cassazione sulla Gestione Separata: è una tassa!

| 20 febbraio 2010 | LETTO: 2.242 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Segnaliamo la Sentenza n. 3240/10 della Corte di Cassazione (.PDF in dowload) delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.

Questa importante sentenza pone fine alle pretese dell'INPS che richiedeva la doppia iscrizione (a IVS Commercianti e alla Gestione Separata) ai soci di Società Commerciale nella forma di S.r.l che oltre a svolgere personalmente la propria attività in azienda con carattere di abitualità, fossero anche amministratori della medesima società.

Come riporta Il Sole 24 Ore,  il socio d'opera che presta attività all'interno dell'impresa non sarà tenuto a corrispondere i contributi sia alla Gestione commercianti (calcolati sul reddito di impresa proporzionato alla sua quota di partecipazione) che alla Gestione separata, questi calcolati sui proventi ricavati dai terzi per l'opera professionale resa, ma dovrà esclusivamente assoggettarsi al regime contributivo relativo alla attività lavorativa svolta con carattere di prevalenza.

Nel testo della Sentenza (come riporta anche Italia Oggi) si legge anche la singolare quanto rivoluzionaria affermazione che il contributo alla gestione separata Inps sia una tassa aggiuntiva sui redditi di lavoro autonomo, con il duplice scopo di fare cassa e di costituire un deterrente economico all'abuso di tali forme di lavoro.

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