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Lo statuto per il lavoro autonomo della Regione Veneto

| 4 dicembre 2009 | LETTO: 1.967 VOLTE | UN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

La Regione Veneto si è proposta di intervenire con una politica per il lavoro autonomo, intesa in senso ampio e non soltanto legata soltanto al mondo delle imprese. Per questo ha definito uno Statuto Regionale del Lavoro Autonomo che è possibile leggere e valutare scaricando questi documenti:

La proposta avanzata è molto innovativa rispetto a quanto fatto da altre Regioni. La Lombardia, per esempio, che pure in quanto a presenza di lavoro autonomo non è da meno e che certamente è il centro del nuovo lavoro autonomo professionale, ha appena approvato l’estensione della dote formativa al lavoro autonomo, ma soltanto con riferimento ad alcuni target specifici e di fatto escludendo i professionisti autonomi.  

Sono apprezzabili nella proposta della Regione Veneto:

  • il voler agire per l’individuazione dell’equo compenso;
  • il ricorso ai voucher per formazione e altri servizi;
  • il riconoscimento di voucher per l'acquisto di servizi di cura.

Elementi più deboli sono invece:

  • l'idea che si possa includere il lavoro parasubordinato nel lavoro autonomo;
  • la presenza di modelli teorici troppo orientati al lavoro dipendente. Anche se si parla in senso ampio di lavoro autonomo, sembra che i modelli sottostanti siano quelli del lavoro dipendente o del lavoro autonomo più tradizionale;
  • l'estensione della Borsa Lavoro. Ha senso per il lavoro autonomo? Non sembra funzioni neppure per quello dipendente;
  • la visione distorta del "finanziamento agevolato". Nel documento parla di agevolazioni per l’avvio di attività proposte per target specifici (giovani, donne…) e società. Sono proposte che sembrano replicare modelli di politiche per lo start-up di impresa, ampiamente utilizzati con risultati spesso dubbi. Nel lavoro professionale molto spesso i finanziamenti non servono al momento dell’avvio (frequentemente si inizia con qualche cliente captive e comunque gli investimenti iniziali possono essere molto modesti), ma più tardi. Più in generale servirebbero misure per accedere velocemente e a buone condizioni al credito anche soltanto per affrontare un ritardo nel pagamento di un cliente, un periodo di malattia etc.;
  • le misure per la formazione. Occorrerebbe chiarire se la formazione è soltanto quella convenzionata (spesso di medio o bassa qualità) oppure se i voucher sono spendibili anche al di fuori di essa o all’estero.

Per leggere l'intera proposta di Legge:
STATUTO REGIONALE DEL LAVORO AUTONOMO

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