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Chi salva i conti della Previdenza e paga più contributi?

| 24 novembre 2009 | LETTO: 1.613 VOLTE | 5 COMMENTI | Autore: | SHORT URL |

Sul Corriere della Sera di oggi 24 novembre c’è un interessante articolo a firma Enrico Marro su “I conti della previdenza? Salvati dai precari”, che riporta i dati INPS aggiornati, da quali si trova una conferma al ruolo della Gestione Separata come cassa che mantiene in attivo l’INPS e copre i saldi negativi di altre gestioni, in particolare di artigiani, commercianti, coltivatori diretti e dirigenti d’azienda che assicurano pensioni relativamente alte rispetto a quanto versato.

 

Vorrei segnalare, tuttavia, un punto che ha giustificato (non sappiamo quanto in buona o in malafede) molti degli interventi di aumento dei contributi INPS degli iscritti alla Gestione Separata. Dapprima si ricorda giustamente che i contributi INPS sono attualmente al 25,72% e saliranno al 26,72% il prossimo anno (ed è previsto nel 2011 un ulteriore aumento dello 0,1% e non dell’1% come sistene l’articolo), ma si fa riferimento a una contribuzione pensionistica che per i dipendenti sarebbe del 33%, quindi ancora largamente superiore a quello degli iscritti alla Gestione Separata. Tuttavia i due dati non sono omogenei, perché calcolati su diverse basi reddituali.

 

Se si calcola l’obbligo contributivo dei dipendenti sulla stessa base reddituale utilizzata per il calcolo dei contributi versati dai professionisti con partita Iva (ovvero a quella che teoricamente emergerebbe se i datori/committenti non dovessero assolvere nessuna contribuzione diretta e quindi costo del lavoro per il committente = retribuzione lorda), sulla base di calcoli fatti da Fabio Pammolli e Nicola Salerno dell’Istituto di ricerca CERM (Cfr. "Le pensioni degli iscritti alla gestione separata dell’INPS: quattro proposte per ACTA", editoriale 18/2007) il peso contributivo dei dipendenti è pari al 23,72%, inferiore già oggi di due punti rispetto a quanto pagato dai professionisti iscritti alla Gestione Separata. In sintesi: paghiamo per le Pensioni più dei dipendenti.

 

Sullo stesso tema si legga anche l'intervento di Luigi Daghetti "Daghetti (Acta): Per capire - e riformare - la giungla delle aliquote" pubblicato sul Blog del Corriere della Sera  - Generazione PRO PRO.

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