Acta l'associazione dei freelance

Il primo progetto peer to peer di ACTA

| 9 aprile 2009 | LETTO: 1.760 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Il primo progetto peer to peer di Acta è la realizzazione di alcuni seminari sul lavoro cognitivo dei professionisti autonomi e sul suo valore economico.

Testo di Giannino Malossi

Il progetto di organizzare seminari sull'economia del lavoro autonomo cognitivo e creativo "Come farsi pagare, quanto farsi pagare" procede.

Alcuni professionisti e freelance associati ad Acta hanno dato la propria disponibilità per contribuire all'ideazione, produzione e comunicazione dell'iniziativa. Il prossimo passo sarà il consolidamento di un network di collaborazione peer to peer, termine che sta per "collaborazione partecipativa" (peer to peer = da pari a pari). Un progetto peer to peer è un'iniziativa in cui le persone dedicano attenzione ed energia, anche in piccole dosi, su base paritaria allo sviluppo di un progetto, partecipando alla condivisione delle loro competenze in forma aperta, non gerarchica, inclusiva e collaborativa.

La base concreta della collaborazione partecipativa sta nella tecnologia digitale, quella che usiamo tutti i giorni per il nostro lavoro. Tutti sappiamo che ciò che esiste in formato digitale può essere condiviso con altri senza per questo perdere valore, corrompersi, diluirsi. Anzi è la circolazione aperta ad aumentare il valore, ponendo le basi per ulteriori innovazioni e la continua verifica e trasparenza.

In questo primo progetto peer to peer di Acta la modalità collaborativa si attiva attraverso un network digitale elementare (per ora una mailing list e Skype) molto semplice da usare che, però, permette di coordinare il progetto, scambiare pareri, elaborare i contenuti, aggiornare i testi, controllare e correggere, comunicare con i media, diffondere e disseminare i contenuti, e così via.

Mano a mano che tutti i partecipanti si troveranno a loro agio nel circuito peer, le strutture e le possibilità di collaborazione diventeranno più elaborate ed efficienti. I seminari saranno la fase culminante del progetto, senza che nessuno si privi di troppo tempo, senza sacrifici o atteggiamenti volontaristici o militanti che sappiamo essere non sostenibili. Poi si passerà alla revisione aperta del lavoro fatto e alle eventuali modifiche del modello.

Il peer to peer sta avendo un rapidissimo sviluppo in tutto il mondo e costituisce il più promettente apporto della tecnologia digitale in campo sociale. L'enciclopedia online Wikipedia, i sistemi operativi Open Source, e il browser Firefox sono noti esempi di progetti peer to peer, il cui enorme successo globale è la risposta tecnologica al mantra thatcheriano "Society? There is no such thing!": il peer to peer è il ritorno della socialità in azione e rappresenta oggi la più avanzata risposta alle domande poste dalla crisi. E poi, per dirla senza tanti giri di parole, è l'unico strumento che in questo momento ognuno si può permettere. Buon lavoro a tutti.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • Add to favorites
  • Email

Commenti chiusi