Acta l'associazione dei freelance

Ammortizzatori sociali senza discriminazioni

| 5 aprile 2009 | LETTO: 1.519 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Dal professor Innocenzo Cipolletta, che è stato direttore generale di Confindustria, oggi Presidente delle Ferrovie dello Stato, membro di vari Consigli d’Amministrazione, consigliere del CNEL e titolare di varie altre cariche nell’ambiente universitario, non possiamo certo aspettarci uno sguardo d’attenzione per il mondo del lavoro indipendente. Per lui, probabilmente, siamo soltanto delle "imprese abortite", ma poiché non siamo soliti manifestare  pregiudizi, riteniamo utile segnalare l’articolo da lui scritto e pubblicato in prima pagina sul Sole 24 Ore di oggi, domenica 5 aprile.

Scrivendo sulla necessaria riforma degli ammortizzatori sociali, critica le recenti misure avviate in tal senso (dopo aver peraltro lodato il Piano Casa del Governo) perché introducono “elementi di discrezionalità che hanno riflessi negativi” e sostiene che “si tratta invece di dare una generalità a questi ammortizzatori per estendere la cassa integrazione a tutti i lavoratori senza discriminazioni, per istituire una vera indennità di disoccupazione e per allargare la tutela a tutte quelle forme di lavoro flessibile che sono state introdotte negli ultimi anni”.

Sarebbe stato utile che ne avesse parlato prima con il Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani, in modo che questi avrebbe potuto rilanciare l’idea - supposto che fosse d’accordo - dal palco della grande manifestazione del giorno prima a Roma. Invece, da quel che abbiamo letto sulla stampa, sembra al mondo sindacale interessi soprattutto non essere escluso dai tavoli della concertazione.

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