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Aumentare i contributi per avere ammortizzatori sociali? La proposta non ci piace

| 15 marzo 2009 | LETTO: 1.682 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

È stato recentemente pubblicato sul sito della Fondazione "Marco Biagi" dell'Università di Modena e Reggio-Emilia l'intervento dell’onorevole Giuliano Cazzola “Dalla Gestione Separata e dagli stanziamenti della Legge 247 le risorse per la tutela dei precari rimasti senza occupazione” (.PDF in download) che contiene una proposta per estendere gli ammortizzatori sociali a chi ne è escluso.

Conosciamo da tempo e stimiamo Giuliano Cazzola, che è in Italia uno dei principali esperti di previdenza e che è da sempre attento alle nostre esigenze. Tra l’altro l'anno scorso aveva tentato di “sganciare” la nostra situazione da quella dei collaboratori e di bloccare l’aumento dell’aliquota previsto dal famigerato accordo del Welfare per il 2009.

Siamo perciò rimasti perplessi e molto preoccupati nel leggere in tale documento il suggerimento di aumentare il prelievo INPS sull’anno in corso di un ulteriore 0,5% (ovvero passare dal 25,72 al 26,22%), perchè siamo contrari a ulteriori aumenti contributivi e perchè sappiamo che non ci sarà riconosciuto il diritto ad accedere ad ammortizzatori sociali. Non abbiamo neppure la copertura della malattia domiciliare documentata, benchè sia obbligatorio versare dei contributi specifici!

Abbiamo perciò scritto all’On. Cazzola, esprimendo la nostra preoccupazione.

La risposta, come sempre immediata, dell'onorevole Giuliano Cazzola ha fortunatamente chiarito che la proposta - che comunque non dovrebbe passare - sicuramente escludeva le Partite IVA.

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