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Crisi, nessuno pensa alle Partite IVA

| 27 febbraio 2009 | LETTO: 1.883 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Franco Bechis sottolinea su Italia Oggi, nell'articolo "Crisi: ma chi pensa alle partite Iva?" (.DOC in download), come le misure governative anticrisi ignorino completamente i lavoratori autonomi, benchè questi ne subiscano le peggiori conseguenze. Si legge nell'articolo:

[...] con le risorse per gli ammortizzatori sociali si chiude il pacchetto anti-crisi del governo. Da cui restano fuori i suoi grandi elettori: le Partite IVA. [...] Dunque come e forse anche più di altri governi europei il governo italiano ha messo in campo il più largo ventaglio possibile anti-crisi. Per tutti, o quasi. Perché in molte di queste misure non possono essere ricompresi settori che pure sentono il morso della crisi come tutti gli altri. Primo fra tutti il cosiddetto popolo delle partite Iva, che non solo deve affrontare oggi la realtà come tutti, ma viene da anni in cui è stato bastonato e quasi preso come un nemico di classe dal governo precedente. Ci sono professionisti, commercianti, liberi imprenditori che hanno vissuto il cambio di governo anche con un legittimo sospiro. E che si sarebbero attesi un passo in più nei loro confronti. Poco o nulla è cambiato del fisco punitivo, poco o nulla delle nuove norme regolamentari, nulla arriva oggi a chi non ha cassa integrazione, disoccupazione, salvagenti. Ma il lavoro lo perde lo stesso.

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