Acta l'associazione dei freelance

Il punto su analisi e proposte di Riforma di Previdenza e Gestione Separata

| 13 dicembre 2008 | LETTO: 3.143 VOLTE | NESSUN COMMENTO | Autore: | SHORT URL |

Il tema delle Pensioni è al centro delle nostre preoccupazioni. Da non esperti, per cercare di capire il futuro che ci attende, abbiamo iniziato a occuparcene sin dalla costituzione di ACTA.

Il primo documento strutturato è del luglio 2007 ("Gestione Separata INPS: il sistema più iniquo della storia previdenziale italiana"), in cui tra l’altro, in base a calcoli effettuati analizzando i dati di un dipendente, avevamo mostrato come i contributi previdenziali pagati dagli iscritti alla Gestione Separata fossero ormai molto vicini a quelli dei dipendenti.

Nel dicembre 2007 abbiamo organizzato un convegno sulle pensioni a cui abbiamo invitato alcuni esperti di pensioni e di Gestione Separata: Giuliano Cazzola, Elsa Fornero (che all’ultimo non ha potuto partecipare) e Nicola Salerno. I materiali del convegno 3 dicembre 2007 sono scaricabili dal sito.

Successivamente (sempre nel dicembre 2007) Nicola Salerno, insieme a Fabio Pammolli del CERM hanno preparato un documento "Le pensioni degli iscritti alla Gestione Separata INPS: quattro proposte per ACTA"). In questo documento, nell’Appendice, si conferma che la nostra “intuizione” era corretta e che anzi avevamo sovrastimato i costi pensionistici dei dipendenti (avevamo incluso tra i costi pensionistici anche quelli che coprono la malattia).

Forti di questa conferma, abbiamo predisposto una proposta, nel maggio 2008, che riassumesse le nostre richieste, proposta che è stata messa a disposizione dei soci e arricchita con i loro suggerimenti. Successivamente, a novembre, tale proposta è stata corretta per eliminare alcune nostre inesattezze (tuttora non siamo esperti!) ed è questa la versione disponibile sul sito ("Lavoro e pensioni: proposte ACTA (revisionato)"). In essa chiediamo innanzitutto che la nostra situazione pensionistica sia assimilata a quella degli altri lavoratori autonomi.

Tale documento è stato inviato, tra gli altri, a Giuliano Cazzola e Pietro Ichino, divenuti nel 2008 deputato del PDL e vicepresidente della Commissione lavoro alla Camera il primo, senatore del PD e membro della Commissione Lavoro al Senato il secondo.

Nel frattempo (giugno 2008) Giuliano Cazzola ha presentato la Proposta di Legge Delega 1299 per la Riforma delle Pensioni (cosiddetto "DDL Cazzola"), che prevede un’armonizzazione del sistema pensionistico sia di dipendenti sia di autonomi. E’ una impostazione diversa da quella da noi ipotizzata, ma che avrebbe una valenza coertamente positiva, seppure con alcune perplessità, riportate nel nostro Commento ACTA al Progetto di Legge.

Al momento sono in preparazione anche due Proposte di Legge promosse dal PD (“Misure di armonizzazione della disciplina in materia di lavoro flessibile” e “Disposizioni in materia di tutele sociali e politiche attive per i lavoratori assunti con contratti non subordinati”) in bozza, scaricabili anche dal sito Tutelare i Lavori, dell'Associazione 20 maggio. In questo caso l’obiettivo è di uniformare la nostra situazione a quella dei collaboratori e di intervenire per cercare di riportare tutti entro il quadro del lavoro dipendente. Anche se riconosciamo il tentativo di sanare alcune vistose iniquità, siamo assolutamente contrari a questa impostazione, come argomentiamo nel nostro Commento ACTA alle due Proposte di Legge promosse dal PD.

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